benefici di un alimento vegan

Benefici nel diventare vegani o vegetariani

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Diventare vegani significa eliminare dalla propria tavola carne, pesce e loro derivati. I vantaggi che porta con se questa scelta si ripercuotono in benefici effetti sull’organismo e sull’ambiente. Non mancano testimonianze in campo medico e scientifico in tal senso e la credenza popolare che sosteneva l’impossibilità di donare al proprio organismo tutti gli elementi necessari ad un suo corretto funzionamento senza la presenza di alimenti animali nella dieta sta via via trasformandosi in una nuova coscienza. Non solo si può benissimo sostituire vitamine, sali minerali e proteine animali con alimenti vegetali, ma possiamo anche donare al nostro corpo un rinnovato senso di benessere.

Alimentazione vegan: condizioni di salute ottimali e zero stress

Una sana dieta vegan o vegetariana, opportunamente bilanciata, è perfettamente in grado di apportare al nostro organismo ogni elemento nutritivo necessario per il corretto funzionamento di ogni cellula. A differenza di una dieta onnivora infatti, non comporta un notevole consumo di carboidrati complessi e grassi saturi, che poi si trasformano in colesterolo e di conseguenza problemi cardiovascolari, ipertensione, malattie renali e patologie tumorali. Ne consegue che un vegano avrà senza dubbio maggiori possibilità di vivere in condizioni di salute ottimali, grazie ad una importante forma di prevenzione alimentare volta a combattere l’insorgere di quelle che oggi rappresentano le patologie più diffuse della società moderna.

Ma l’alimentazione vegan offre molto di più: grazie a fibre, vitamine ed antiossidanti presenti negli alimenti vegetali permette al nostro corpo di combattere stress, radicali liberi e senso di affaticamento, donandoci una rinnovata energia. Troppo spesso i ritmi frenetici imposti dalle esigenze lavorative o scolastiche finiscono per sottoporci a stati ansiosi. Alcuni studi condotti dall’Istituto Nazionale di Salute americano hanno dimostrato che l’acido arachidonico (presente nelle carni e nel latte vaccino ma completamente assente dagli alimenti vegan) ha un’incidenza notevole nell’insorgere di depressione e stress. Questo si ripercuote anche sulla qualità del sonno.

Stop all’intossicazione alimentare con l’alimentazione vegana o vegetariana

Scegliere di non nutrirsi con carni animali significa anche proteggere il nostro organismo da tutte quelle patologie che potrebbero insorgere a causa di un’alimentazione con prodotti che provengono da allevamenti intensivi, potenzialmente contaminati da germi e batteri e trattati con antibiotici e sostanze ormonali.

Oltre alla malattie batteriche che possono sopraggiungere a causa di una cattiva modalità di allevamento, macellazione e lavorazione, scegliendo un’alimentazione vegana in pratica eviteremo di dare al nostro corpo queste sostanze potenzialmente dannose e cancerogene. Cosa accadrebbe se per un semplice raffreddore corressimo ad ingerire antibiotici? Nel lungo periodo il nostro corpo finirebbe per abituarsi a quelle sostanze ingerite troppo frequentemente e la loro formulazione non avrebbe più gli effetti desiderati. Se ingeriamo carni trattate con antibiotici avremmo lo stesso identico effetto.

Vegano o vegetariano: benefici per l’ambiente

I benefici di uno stile di vita vegano o vegetariano non si esauriscono nella sfera della salute personale, ma vanno ad interessare anche l’ambiente che ci circonda. I dati diffusi dalla FAO riportano cifre impressionanti: ogni anno vengono macellati più di 60 miliardi di animali ed il dato è in costante crescita a causa dell’aumento della popolazione mondiale. Impressionanti è dire poco, soprattutto se si considera che tali stime non tengono conto delle tantissime specie acquatiche che vengono pescate in ogni parte del mondo.

Per poter far fronte alle crescenti richieste di coloro che continuano a nutrirsi con diete onnivore i media hanno più volte ipotizzato la necessità di far ricorso ad una alimentazione a base di insetti anche nel mondo occidentale, ma se invece quegli ettari di terra utilizzati oggi per gli allevamenti intensivi venissero convertiti alla coltivazione di cereali (soia in primis)? Per produrre un chilogrammo di carne sono necessari più di 15.000 litri di acqua, ovvero otto volte quella indispensabile per produrre un chilo di riso. Ed è davvero sconcertante leggere queste cifre quando nel mondo vi è chi ha ancora molte difficoltà a reperire l’acqua potabile.

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